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Tempio, il Direttivo del Comitato Civico Essere Cittadini risponde al sindaco

Risposta a Biancareddu e Quargnenti

Il Direttivo del Comitato Civico Essere Cittadini, nell’esprimere piena solidarietà al suo coordinatore Paolo Sanna, ritiene necessario rispondere puntualmente alle dichiarazioni inaccettabili e oltraggiose rilasciate dal sindaco Biancareddu e dall’assessore Quargnenti nella pagina cittadina della Nuova di sabato 10 dicembre, relativamente ai mancati controlli sull’acqua.
Confermiamo che il comune è il solo responsabile dell’assurda situazione delle fonti cittadine, sia per non aver rinnovato per tempo il contratto per le analisi, sia per aver rinunciato di fatto al supporto della ASL, omettendo di attuare in modo completo il ciclo di controlli previsto dalle leggi. Che non significa certo richiedere analisi “in nome e per conto”, cosa che non abbiamo mai detto.
È inoltre assolutamente inaccettabile e vergognoso che gli amministratori, per nascondere le proprie responsabilità, reagiscano adottando un maldestro tentativo di macchina del fango, messo in atto con arroganza, violenza verbale e tracotanza, nei confronti di un comitato di semplici cittadini che ha osato muovere fondate critiche al loro operato e, cosa ancora più odiosa, personalmente nei confronti del cittadino che lo rappresenta.
Passiamo ai fatti. Il comune di Tempio si è assunto da anni il ruolo di gestore delle fonti pubbliche, delle quali deve assicurare la manutenzione e il controllo analitico. Secondo quanto previsto dal D. Lgs. 31/2001 del 2.2.2001 e dal DGR 47/51 del 22.12.2003, la ASL, col supporto dell’ARPAS, effettua analisi periodiche delle fonti e richiede eventuali interventi manutentivi (ad esempio la pulizia) che il comune deve effettuare, dandone comunicazione alla stessa ASL. La ASL a questo punto effettua un’analisi straordinaria di verifica degli esiti. Non solo: analisi straordinarie sono anche previste a fronte di semplici sospetti di non conformità. Da quanto ci risulta, questo ciclo virtuoso sarebbe però regolarmente interrotto per colpa del comune, che non avrebbe mai informato la ASL dell’avvenuta esecuzione di quanto prescritto, né avrebbe mai sottoposto al giudizio competente della ASL i risultati delle analisi che fa eseguire in proprio. Queste non sono “amenità” o “chiacchiere avulse”: è la legge e sono i fatti accertati.
I tempiesi possono essere certi che, per le competenze personali e per la serietà che ci ha sempre contraddistinto, siamo soliti documentarci bene prima di fare delle affermazioni di qualsiasi genere e non abbiamo certo bisogno di farci “illustrare le leggi da qualcuno”. Temiamo invece che il consiglio rivoltoci dal sindaco: “Quando si parla bisogna capire di cosa si parla e documentarsi seriamente con mente libera e aperta”, sia necessario agli amministratori in questione, per le responsabilità che ricoprono. Altrimenti rischiano di dare pienamente ragione a chi li ritiene inadeguati. A meno che non abbiano mentito sapendo di mentire.
Siamo certi che i cittadini di Tempio sapranno ben valutare l’operato e gli atteggiamenti di questa amministrazione, ora che ogni residuo velo di decenza è caduto. E che sapranno ben distinguere chi espone fatti da chi racconta “bufale”.

Il Direttivo del Comitato Civico Essere Cittadini di Tempio Pausania

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