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Cagliari – Al via un’estate ricca di cultura

Due mostre, una al Palazzo di Città e l’altra alla Galleria Comunale, saranno inaugurate venerdì 30 giugno. Sono state allestite con una nuova sistemazione che metterà maggiormente in evidenza gli artisti sardi e le loro storie. Si inizia con “Paesaggio e identità. Storie di luoghi, di donne e di uomini” al Palazzo di Città che dalle 19 aprirà i battenti al pubblico, mentre alle 20,30, sempre di venerdì 30 giugno, la Galleria Comunale metterà in mostre le “Collezioni di un Secolo berve” Il nostro Novecento”.

Questa mattina, durante la conferenza stampa, a presentare la riapertura dei Musei Civici è stato l’Assessore alla Cultura Paolo Frau e la direttice degli stessi Musei Civici della Città Paola Mura. “Questo nuovo allestimento è importante per la città – ha detto l’Assessore – perchè mette a fuoco tutte quelle opere, gia permanenti, che non erano valorizzate a sufficienza”.

Si tratta di un’attenta selezione di opere dal corpus principale della collezione permanente, che spazia dal 1999 ai primi del Novecento. Rimanda a un’idea e a un’autorappresentazione dell’Isola da parte dei suoi artisti. La mostra procede a ritroso nel tempo, a partire dall’opera di Maria Lai “Come Daphne” (1999), per la prima volta esposta al pubblico nell’atrio del museo. ” Abbiamo voluto dare ai visitatori – dice Paola Mura per spiegare la posizione dell’opera di Maria Lai – l’idea, fin da quando entrano nel museo, di quello che andranno a vedere”.

A caratterizzare le due sale del Palazzo di Città c’è il contrasto tra tradizione e modernità delle opere. Le tematiche del male, del lavoro e della natura descrivono il paesaggio sardo in termini di comunità e tradizioni attraverso un’arte prevalentemente figurativa fino ad arrivare a delle forme più sintetiche che precedono l’astrattismo. Mentre la terza sala, contraddistinta dal buio, ospita opere lavorate con le pietre e i legni della nostra terra, tra cui presto ci sarà “La Pietà” di Francesco Ciusa.

Nella Galleria Comunale d’Arte sono raccolte, nei tre nuclei Collezione Sarda, Collezione Contemporanea e Collezione Ingrao, le testimonianze d’arte di un secolo “breve” segnato da conflitti e contrapposizioni tra i sistemi economici e politici dell’Isola. Si possono trovare i capolavori di Giacomo Balla e Umberto Boccioni, le sculture di Francesco Ciusa, le sperimentazioni accolte da Ugo Ugo e la Collezione Francesco Paolo Ingrao. Il tutto preceduto dalla Pittura d’Accademia.

“La complessità della mostra – ha detto Paolo Frau – regalerà sorpese a tutti coloro che la vedranno”. “È stato un lavoro collettivo – ha continuato Paola Mura – per accontentare il deisiderio della collettività nella riapertura dei Musei Civici della Città”.

La seconda parte della mostra, I grandi fotografi della Magnum in Sardegna, verrà inaugurata il 21 luglio 2017.

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